Netflix si aspettava un secondo trimestre difficile con un forte calo degli abbonati a pagamento, ma il rapporto finanziario relativo al secondo trimestre dell’anno (quello che comprende i mesi aprile, maggio e giugno) si è rilevato meno pesante di quanto la piattaforma temesse.

In questo periodo, infatti,, Netflix ha perso 970.000 abbonamenti mentre la previsione a tinte fosche era di un calo di 2 milioni di utenti. Il risultato, migliore del previsto, ha portato a un aumento del 7% del valore delle azioni.

Nel rapporto si legge anche che ci sono 100 milioni di famiglie che non pagano il servizio, ma utilizzano password condivise, un fattore drenante che Netflix ha già annunciato sarà fermato con un nuovo modello di business.

Certo, la perdita di 1 milione di clienti paganti rappresenta comunque un duro colpo per l’azienda, i cui ricavi, tuttavia, sono cresciuti dell’8,6%. Ciò è stato possibile grazie a un aumento medio degli abbonamenti e dell’ARM (ricavi medi per abbonamento).

Il risultato sarebbe stato ancora migliore se Netflix non avesse perso 339 milioni di dollari a causa del cambio di valuta. La società infatti è presente sul mercato globale dove il dollaro forte influisce in questo momento negativamente.

Le previsioni dell’azienda per il terzo trimestre del 2022 vedono il numero di abbonati crescere di 1 milione, rispetto ai 4,4 milioni del terzo trimestre del 2021. Molto importante, da questo punto di vista, sarà la partnership con Microsoft, azienda alla quale è stata affidato un piano per lanciare una piattaforma in grado di offrire il servizio di Netflix gratuitamente (o a prezzi fortemente ridotti) grazie a piani supportati dalla pubblicità.

L’introduzione del nuovo piano è prevista per il 2023 e sarà testato in primis sui mercati in cui le persone tendono a spendere di più, per poi essere esteso anche ad altri Paesi.

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