L’indagine sui SEO Trends di Digital Coach
Seo Trends

Digital Coach, scuola di formazione professionale specializzata nel digital marketing, ha effettuato un’indagine sulle SEO Trends. Intervistando 225 professionisti esperti di SEO. Dalla ricerca è emerso che oltre il 60% ritiene che i fattori di ranking più importanti per prossimo futuro saranno l’ottimizzazione della Mobile Experience, la User Exeprience e il Search Intent.

Seo Trends Digital Coach

La ricerca sui SEO Trends di Digital Coach

Google già da tempo ha deciso di premiare il Mobile-first con apposite valutazioni in fase di indicizzazione. E ancor prima del mobile, il colosso di Mountain View ha dichiarato più volte che la sua attenzione è orientata agli utenti. Tanto che nelle sue linee guida suggerisce di porsi tali domande “Come posso offrire agli utenti ciò che desiderano?”, “Che cosa stanno cercando?”.

Con una somministrazione con metodologia CAWI, il risultato dello studio è stato ottenuto in due fasi (giugno-luglio e settembre-ottobre). Il team della work experience in Digital PR della scuola ha proposto diciotto quesiti sui fattori di ranking. Oltre ad altre quattro domande:

  • quali fattori stiano aumentando la loro rilevanza in Italia
  • quelli che la stanno riducendo
  • quale soluzione sia la più adatta per la creazione di un sito web
  • i tools più utilizzati.

Il dato interessante è notare l’aumento dell’utilizzo dei Backlink (link in ingresso di qualità, con corretto bilanciamento dell’anchor text). Con la conseguente pratica di Link Building, che è quella che preferiscono gli specialisti prettamente SEO (68,22%). Questo dato sta a dimostrare che tale fattore di ranking, che in passato ha avuto un declassamento dovuto a penalizzazioni che Google infligge quando ci sono attività “truffaldine”, è rimasto nel cuore degli esperti.

I dati in sintesi

Per quanto concerne i CMS, WordPress fa da padrone con il 73,33% delle preferenze, seguito da siti ad hoc con il 14,22%. Wix è la soluzione meno adatta, pari a allo 0%. Sul pianto dei tools, Semrush è quello preferito (79,56%), seguito da SEOZoom (67,11%) e poi da Screaming Frog (56,89%). Strumento particolare che simula il crawler di Google (Googlebot) per analizzare pagine e struttura di un sito web, molto utile per l’ottimizzazione on-page.

Nell’indagine hanno preso parte manager, freelance e vari addetti. Tra questi, circa il 60% è composto da SEO specialist, il 33% fra digital e web marketer (coloro che utilizzano la SEO nelle loro attività e strategie) e il 9% da social media marketer. Ovveri gli esperti dedicati al social media marketing, al community management e alle digital PR, ma che comunque hanno pratica di SEO.

Per scaricare la presentazione completa si può cliccare qui.  Per consultare il post che descrive tutte le slide invece il link è questo.

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