Ericsson Italia taglia il traguardo dei 750 brevetti
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Il settore di ricerca e sviluppo di Ericsson in Italia taglia il traguardo dei 750 brevetti concessi negli ultimi 20 anni. Viaggiando oggi al ritmo di quasi 1 brevetto ogni 10 giorni. I progetti realizzati dai ricercatori italiani contribuiscono allo sviluppo dei portfolio Networks e Digital Services, oltre che all’evoluzione della ricerca di base di Ericsson.  Grazie alle avanzate competenze scientifiche e la collaborazione con le più importanti università e istituti di ricerca. Che permettono in Italia la nascita di alcune delle soluzioni hardware e software più innovative adottate dai principali operatori mobili a livello globale.

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Il traguardo dei 750 brevetti in Italia di Ericsson

La R&S di Ericsson ha fatto il suo debutto in Italia nel 1978. Oggi ha centri di eccellenza mondiale di Genova, Pisa e Pagani nei quali si lavora non solo allo sviluppo del 5G e alla sua evoluzione. Ma anche a tematiche chiave per la transizione digitale ed ecologica del Paese. Abilitando anche soluzioni innovative per lo smart manufacturing, smart transportation, e-health, cybersecurity e l’efficienza energetica.

Un esempio è il record mondiale del 2013, quando la tecnologia ottica italiana fu protagonista in Australia della trasmissione dati a 1 terabit al secondo. Ora la R&S italiana ha lavorato anche all’integrazione del grafene nei circuiti fotonici. Per sfruttare appieno le caratteristiche trasmissive di questo materiale performante ed ecologico e aprire la strada al 6G e all’Internet dei sensi.

Gli Innovation Garage

All’interno dei tre centri italiani sono operativi gli ”Innovation Garage”. Ovvero veri e propri ecosistemi di innovazione, aperti a studenti, startup, imprese e PA del territori. Nonché palestra tecnologica per i ricercatori Ericsson. Alcuni risultati dei progetti di ricerca realizzati durante l’ultimo anno sono stati presentati in occasione della decina edizione di Ericsson R&D Day. Che ha visto la partecipazione e il contributo di circa 700 ricercatori. Ecco alcuni proetti:

  • Droni 5G per il monitoraggio delle infrastrutture stradali. Nell’ambito del progetto “5G SmartG”, finanziato dal MISE, per infrastrutture stradali sicure a Genova. Il caso d’uso specifico sfrutta le caratteristiche di bassa latenza ed elevata capacità di trasmissione di video HD di una rete 5G commerciale. E avanzati algoritmi per l’intelligenza artificiale.
  • Orchestra itinerante 5G. Nell’ambito del progetto 5G-TOURS, finanziato dall’UE, è andato in scena il primo concerto 5G itinerante al mondo. Musicisti e attori si sono esibiti da punti diversi della città di Torino dando vita ad una spettacolare esibizione artistica sincronizzata. La copertura 5G all’interno di Palazzo Madama è stata realizzata attraverso una progettazione personalizzata e con apparati non invasivi. Coprendo tutta l’area museale senza alcun impatto estetico.


I progetti con impatti positivi

I ricercatori italiani di Ericsson sono impegnati anche in progetti che hanno un impatto positivo sulla società. per esempio il progetto Storytellers, un servizio di lettura a distanza che unisce una comunità di lettori adulti con i bambini e le loro famiglie. Il bambino prende in prestito dalla biblioteca una Storybell, ovvero un robot a forma di campana, che potrà suonare quando desidera ascoltare una storia. In questo modo una telefonata viene indirizzata ai lettori disponibili. Fino a quando il primo risponde e diventa lo “storyteller” di quel bambino, per quella lettura. Da quel momento le persone possono parlarsi in tempo reale attraverso la campana. Il progetto mira a supportare le relazioni intergenerazionali e ha ricevuto fondi dal progetto europeo Designscapes per lo sviluppo dell’idea e la prototipazione.

Ericsson inoltre supporta il percorso sportivo di Tam Tam Basketball. Un’associazione no-profit, formata da figli di immigrati nati in Italia ma privi di cittadinanza. Lo scopo dell’associazione dilettantistica sportiva di Castel Volturno, gestita dall’ex cestista Massimo Antonelli, è generare un impatto positivo sulla vita dei ragazzi e delle ragazze. Con una particolare attenzione all’inclusione sociale attraverso lo sport. I ricercatori Ericsson di Genova e Pagani hanno messo in campo le loro competenze in ambito analytics e trasmissione dei dati su rete cellulare per rilevare i principali parametri fisiologici dei giocatori. Così come i dati relativi ai movimenti, alla postura e ai tiri a canestro. I dati, rilevati tramite una pettorina dotata di sensori e videocamere HD, vengono trasmessi a un’infrastruttura edge cloud tramite rete 5G. Quindi processati e visualizzati in una dashboard che permette ai giocatori di monitorare le proprie prestazioni e migliorarsi costantemente.

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