Legge sulle macchinette da bar: gli ultimi sviluppi
slot machine

Le slot machine continuano ad essere presenti ancora oggi tra sale giochi, centri scommesse e bar, sebbene il cabinato appaia agli occhi di molti come una forma superata di divertimento. Come noto, da anni le macchinette vantano anche un’incarnazione digitale. Come si nota in alcuni portali a tema, che presentano un elenco di slot gratis da bar piuttosto simili a quelle che si possono maneggiare dal vivo. E che forniscono informazioni sul loro funzionamento. Considerando che il gioco è divenuto più accessibile, a livello legale sono state prese in questi anni numerose precauzioni per scongiurare l’insorgere patologie e dipendenze.

Legge di stabilità slot machine: chi deve pagare

Anche se potrebbe risultare improprio parlare di una legge slot machine, si può citare una legge di stabilità che era nata già tempo fa col fine di dare una stretta al movimento. Gli esercenti dei locali che includono le slot fisiche sono costretti a pagare delle quote annuali allo Stato, che ha comunque deciso di ridurre le fasce orarie in cui le macchinette possono essere in funzione.

Chi deve pagare dunque secondo le leggi di stabilità e le altre normative per le slot machine? In sostanza, ogni concessionario. C’è una percentuale dei guadagni provenienti dalle slot che va versata allo Stato a seconda del numero di cabinati presenti nel locale. I controlli sono frequenti e negli ultimi tempi l’erario ha aumentato non poco le proprie entrate con questa soluzione.

Legge sulle slot machine: cosa è cambiato dal 2016?

Qualche anno fa si era deciso di ridurre “in misura non inferiore al 30% degli apparecchi” la quantità di cabinati presenti nei locali. La legge di stabilità slot machine 2016 fissò inoltre una data oltre la quale doveva essere precluso il rilascio di nuove autorizzazioni. L’obiettivo era quello di avere sul territorio nazionale non più di 265.000 apparecchiature, ma ancora oggi ne circolano mezzo milione. In seguito, dunque, è stata introdotta la lotteria degli scontrini, alla quale prende parte chi acquista beni e servizi richiedendo un “codice lotteria” riconosciuto ufficialmente dall’Agenzia delle Entrate.

Sono stati altresì regolamentati i nuovi apparecchi AWPR, ovvero delle slot moderne a controllo remoto, per le quali servono permessi ancora più difficili da ottenere. Ancora adesso è in corso la sostituzione delle vecchie slot AWP. Un’altra novità è rappresentata dal Registro unico degli operatori del gioco pubblico, al quale deve registrarsi anche chi lavorava già da prima nel settore, pena l’impossibilità di gestire locali e slot. Come intuibile, occorre essere in regola con i propri doveri fiscali per effettuare l’iscrizione. Insomma, periodicamente stanno venendo fuori delle leggi che cercano di regolare meglio di prima l’utilizzo e la diffusione delle slot. La cui distribuzione è stata ben poco ridimensionata.

Secondo alcuni media la legge sulle slot del 2016 è stata raggirata e il quadro generale non sarebbe cambiato più di tanto. In sostanza, sono state trovate delle vie di mezzo tra l’interesse del giocatore e il bisogno dello Stato, che ha aumentato l’opera di controllo sulle vincite più importanti. Non mancano comunque i casi di qualche singola regione che ha adottato soluzioni più personali, stabilendo ad esempio distanze minime dei locali da tutti quei luoghi abitualmente popolati da minorenni o anziani. Come scuole od ospedali.

In alcune zone le slot possono rimanere accese solo poche ore al giorno. Di conseguenza, i particolari ai quali gli esercenti devono prestare attenzione sono aumentati a dismisura. Molto probabilmente, ad oggi possiamo considerare che nel 2016 sia stata a malapena accesa una miccia. Per il prossimo futuro non sono escluse nuove restrizioni e limitazioni al gioco. Il progresso tecnologico non accenna ad arrestarsi e le slot non tardano mai a implementare le ultime novità. L’impressione è che si andranno a cercare ben presto nuovi compromessi.

L’articolo Legge sulle macchinette da bar: gli ultimi sviluppi proviene da Tra me & Tech.