IBM, accordo in Giappone per il computer quantistico commerciale
computer quantistico

Come riporta Japan Today, l’Università di Tokyo e IBM hanno iniziato le operazioni per la produzione del primo computer quantistico ad uso commerciale del Giappone. Facendo così un’incursione in un campo competitivo guidato da Stati Uniti e Cina e aprendo nuove possibilità di espansione dei computer di nuova generazione.

computer quantistico IBM Giappone

Il computer quantistico ad uso commerciale

Il sistema di nuova generazione è sviluppato dall’azienda tecnologica statunitense con l’università che detiene i diritti di accesso esclusivi per utilizzarlo. Ed è stato installato al Kawasaki Business Incubation Center nella prefettura di Kanagawa, a sud-ovest di Tokyo. Questo consorzio industria-università, lanciato nel 2020, include Toyota Motor Corp, Sony Group Corp e Mitsubishi Chemical Holdings Corp come membri. Ed esplorerà le applicazioni pratiche dell’informatica quantistica con investimenti nelle le risorse umane.

Il sistema informatico IBM Quantum System One è il secondo del suo genere che l’azienda ha costruito fuori dagli Stati Uniti, dopo quello in Germania. “I campi in cui i computer quantistici sono messi in uso pratico si stanno espandendo ampiamente. Vogliamo trasmettere i risultati al mondo”, ha detto il presidente dell’università Teruo Fujii. Durante la cerimonia che martedì scorso ha segnato l’inizio delle operazioni del computer.

Come funziona il computer quantistico

I computer quantistici usano appunto i quanti, come le particelle di luce. Che hanno caratteristiche sia delle onde che delle particelle. E possono calcolare decine di combinazioni in una volta sola. Piuttosto che una per una come nei computer convenzionali. In pratica, mentre nel sistema binario, le operazioni possibili dipendono solo da 0 e 1, nel compter quantistico in questo intervallo esistono un numero altissimo di combinazioni. Che possono essere compiute contemporaneamente.

La sua capacità di risolvere problemi complessi a velocità superiori a quelle dei supercomputer dovrebbe essere usata per sviluppare nuovi farmaci e materiali. Nonché creare modelli finanziari, ottimizzare la logistica e nella crittografia, che è diventata essenziale per internet e la moneta digitale. Le sfide tecniche per arrivare a un computer commerciale sono ancora molte, però. Questo accordo aiuterà a porre una base di collaborazione comunque per la futura produzione di dispositivi che cambiaranno l’informatica e la tecnologia. Con un balzo nel futuro che la fantascienza disegna al cinema.

L’articolo IBM, accordo in Giappone per il computer quantistico commerciale proviene da Tra me & Tech.