Da Donald Trump l’ultimo dispetto a Huawei. Ma cosa farà Joe Biden?
Apple Donald Trump

Sono gli ultimi giorni di Donald Trump alla Casabianca, e dunque da presidente degli Stati Uniti. Ma la sua amministrazione non sembra voler far sconti a nessuno. Anzi, proprio ieri è arrivato l’ultimo dispetto a Huawei.

Come riporta la Reuters, il Dipartimento del Commercio avrebbe revocato alcune licenze di vendita di componenti a Huawei. Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha riferito a Reuters che, sebbene non possa commentare decisioni specifiche in materia di licenze, continuerà a lavorare con le agenzie e ad applicare ogni misura volta a “proteggere la sicurezza nazionale degli Stati Uniti e gli interessi di politica estera”.

Nel 2019 il governo degli Stati Uniti sotto l’amministrazione Trump aveva ritenuto Huawei una minaccia alla sicurezza nazionale, scoraggiando pesantemente la vendita dei suoi telefoni negli Stati Uniti e vietando ai carrier Usa di utilizzare apparecchiature di telecomunicazione prodotte dalla società cinese. In un secondo tempo Huawei è stata iscritta nella lista nera delle aziende che non possono intrattenere rapporti commerciali con società americane (la Entity List). Ciò ha causato a Huawei la perdita della licenza dei servizi Google. Allo stato attuale, le aziende statunitensi possono fornire prodotti a Huawei solo in presenza di una licenza speciale del Dipartimento del Commercio. La Semiconductor Industry Association ha dichiarato di essere stata informata che tale dipartimento “intende negare un numero significativo di richieste di licenza per le esportazioni a Huawei e revocarne almeno una fra quelle già concesse”. Ma le licenze revocate potrebbero anche essere più di una. Secondo quanto emerge, infatti, sarebbero state revocate otto licenze a quattro società. Secondo Reuters, le aziende che hanno ricevuto la notifica di rigetto della licenza avranno 20 giorni per rispondere, dopodiché il Dipartimento dovrà fornire una risposta definitiva entro ulteriori 45 giorni. Le società avrebbero poi ulteriori 45 giorni per presentare ricorso. Con questi tempi, è chiaro che la palla passerà presto al nuovo Presidente eletto Joe Biden, che entrerà in carica fra pochi giorni. Vedremo se la nuova amministrazione seguirà la stessa rotta di Trump o se punterà alla distensione dei rapporti commerciali con la Cina.

Lo sapremo molto presto.

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