Il vantaggio di Intel diminuisce con il passare dei mesi mentre AMD si rafforza perfezionando di anno in anno la sua architettura Zen. Armata dei nuovi processori Ryzen 5000 lanciati lo scorso novembre, l’azienda di Lisa Su può raccogliere i frutti del proprio lavoro superando la sua rivale di lunga data nel segmento dei processori desktop raggiungendo una quota di mercato del 50,8% nel primo trimestre del 2021. Lo rivelano i dati raccolti da PassMark su diverse migliaia di macchine che utilizzano PerformanceTest.

E’ la prima volta in 15 anni dopo il sorpasso nel primo trimestre del 2006. L’azienda ha quindi totalizzato il 53,9% di PdM, ma non è stata in grado di mantenere questo vantaggio per più di tre mesi. La caduta era stata successivamente inesorabile e duratura.

Sul mercato dei processori per laptop a basso consumo, Intel rimane ancora più avanti di AMD, con una quota di mercato non inferiore all’83,8% nel primo trimestre del 2021, secondo PassMark. Stesso slancio per il settore dei processori per server, dove AMD è limitata alla quota di mercato dell’1,4%… contro il 98,6% di Intel.

I risultati complessivi sono quindi contrastanti ma, come sottolinea TechSpot, la grande forza di AMD è quella di essere riuscita a fare progressi significativi in particolare dopo l’accelerazione del 2019 dopo il lancio dei processori Ryzen 3000.

D’altra parte, sarà interessante vedere se questi dati saranno confermati da altre società di analisi nelle prossime settimane. Soprattutto visto che l’anno 2021 dovrebbe essere segnato da alcune interessanti anticipazioni, come l’introduzione di possibili chip Zen 4 incisi a 5 nm presso AMD.

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